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Ministro Turco dichiarazioni a senso Unico sui risarcimenti del danno in Senato!

Ministro Turco dichiarazioni a senso Unico sui risarcimenti del danno in Senato! Eslcusione dei trasfusi Occasionali! Le Associazioni da Luglio mai richiamate per essere informate sulle decisioni del Governo in merito a tutte le proposte avanzate!
 
Da una prima analisi si evince che il Ministro Turco non ha intenzione di allargare delle ipotetiche transazioni ai trasfusi occasionali, visto che alla Camera si chiedere di far passare lo stanziamento chiesto in emendamento da 150 a 94 iniziali.

La volontà che esprime il Ministro Turco di voler risolvere e che è data dalla composizioni dei tavoli con le Associazioni (che non sono state neanche chiamate da Luglio per essere informate su cosa voleva fare il Governo in merito), è frutto di poca serietà e professionalità, rappresentata più dalle Associazioni che si sono sempre presentate agli incontri con proposte mai accolte o quantomeno ascoltate.

Ci congratuliamo per la serietà dimostrata in merito a questa faccenda del Presidente della XII Commissione Ignazio Marino, del resto della Commissione e di tutta l'Opposizione.

Rimandiamo a voi le impressioni che vi potete fare leggendo il resoconto stenografico del Senato in merito alla seduta dove si è discusso del problema che ci vede da vicino e che sta disciminando nuovamente i trasfusi occasionali a differenza di altra categorie.

La redazione di EpaC Onlus

SENATO DELLA REPUBBLICA

XV LEGISLATURA

249a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

LUNEDÌ 12 NOVEMBRE 2007

Passiamo alla votazione dell'emendamento 46.0.800.

CURSI (AN). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CURSI (AN). Signor Presidente, colleghi, l'emendamento 46.0.800 è particolarmente delicato ed importante, e su di esso richiamo l'attenzione dell'Assemblea, perché contiene disposizioni a favore dei soggetti danneggiati in ambito sanitario.
 
Un emendamento sulla stessa materia provocò, nell'esame del decreto-legge collegato alla finanziaria, un intervento finale positivo del Governo, che ci consentì di disporre uno stanziamento di 150 milioni di euro a favore di queste categorie.

A suo tempo, l'intera Commissione, primo firmatario il collega Marino, presentò un emendamento affinché per ogni anno dal 2008 al 2017 venisse autorizzata la spesa di 180 milioni di euro. Abbiamo appreso che quell'emendamento è stato respinto dalla Commissione, ma, come suoi firmatari, ne abbiamo presentato un altro, a firma di tutta la Casa delle Libertà, sempre a favore di queste categorie, che da un anno e mezzo vengono sistematicamente prese in giro dalla Commissione e dal Governo ... (Applausi dai Gruppi AN, FI e LNP) ... nonostante l'impegno assunto.
 
Abbiamo consentito che l'emendamento originario tornasse in circolazione, perché a favore dei talassemici, degli emofilici e degli emotrasfusi tutti si sono impegnati. Vorrei ricordare ai colleghi Silvestri e Marino e alle colleghe Baio Dossi e Binetti che avevamo firmato un emendamento, che poi è stato respinto, ma che noi abbiamo ripresentato e che credo rappresenterebbe un atto di giustizia di uno Stato serio nei confronti di queste categorie. Se volete tener fede agli impegni assunti da un anno e mezzo nei confronti di tutti, sottoscrivetelo e votatelo, perché è un atto di coscienza che voi stessi vi dovete riconoscere visto che ci siamo battuti per queste categorie. (Applausi dal Gruppo AN).

È importante che da parte vostra si faccia questo atto di solidarietà perché non so con quale faccia ci presenteremmo tutti quanti se ciò non dovesse avvenire. (Applausi dai Gruppi AN, LNP, UDC, DCA-PRI-MPA e FI).

MASSIDDA (DCA-PRI-MPA). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MASSIDDA (DCA-PRI-MPA). Signor Presidente, avendo ancora del tempo a disposizione intendo dedicare più di un minuto per ricordare ai colleghi che tutti abbiamo lavorato nella Commissione da anni, che tutti eravamo favorevoli e che tutti abbiamo fatto delle promesse alle associazioni. Il Ministro della salute si è presentato alle associazioni e ha fornito assicurazioni in proposito; addirittura, due Sottosegretari alla salute hanno affermato che si sarebbero dimessi se questo emendamento non fosse stato accolto. Nel decreto, vi fu un atto di orgoglio da parte della maggioranza a difesa di questo emendamento.
 
Esso parla di persone infettate per errori commessi dallo Stato in occasione di trasfusioni. Esso parla di persone che, a fronte di un investimento non solo annuale ma pluriennale, non possono fare le loro transazioni, perché queste non si possono compiere con l'investimento di un solo anno.

Io richiamo alla serietà questa maggioranza e invito il Governo a non mettere in imbarazzo la propria maggioranza, i propri Ministri e Sottosegretari, i propri parlamentari, che meritano rispetto. Altrimenti, più nessuno parteciperà al lavoro delle Commissioni per supportarvi se, ogni volta che vi occupate di un problema di sofferenza della gente e di giustizia, voi non ve ne curate e mettete in imbarazzo la vostra maggioranza! (Vivi applausi dai Gruppi DCA-PRI-MPA, FI, AN, UDC e LNP. Congratulazioni. Proteste dai banchi della maggioranza).

Per questo vi chiedo un po' di orgoglio. Non dite di essere d'accordo, non firmate all'unanimità, non chiamate le associazioni a raccolta per dire loro: "siamo con voi", per poi imbrogliarle regolarmente in questa Aula! (Vivi applausi dai Gruppi DCA-PRI-MPA, FI, AN, UDC e LNP. Congratulazioni).

LEGNINI, relatore. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LEGNINI, relatore. Signor Presidente, voglio rendere edotta l'Aula del fatto che di questo tema, di cui ci siamo ampiamente occupati durante la conversione del decreto n. 159 del 2007, abbiamo ampiamente discusso in Commissione. La valutazione di tutti i Gruppi è stata di proseguire nell'intervento a favore dei talassemici e dei malati affetti da altre patologie indicate nel testo dell'emendamento.

Tuttavia, i colleghi ricorderanno che quando approvammo l'emendamento al decreto, la copertura di questo, recante un importo di 56 milioni e 800 mila euro, era difettosa nel senso che esso comportava, oltre allo strumento già di per sé opinabile dell'aumento delle accise sui tabacchi, un problema tecnico.
 
Il Governo ha spiegato in Commissione che alla Camera si sta sistemando quella copertura e che, in ogni caso, se ne sta reperendo una idonea. Il senatore Marino, presidente della 12a Commissione permanente e primo firmatario di un emendamento identico a quello di cui stiamo discutendo oggi, insieme ad altri colleghi ha determinato di presentare un ordine del giorno, votato all'unanimità in Commissione bilancio. In esso si invita il Governo ad affrontare, nel prosieguo della sessione di bilancio, questo tema onde estendere l'utilizzo delle risorse, già previste per il 2007, agli anni 2008 e seguenti.

Dividersi oggi su questo tema in Aula è inopportuno. Credo che l'intervento del Ministro della salute, presente in Aula, possa mettere una parola ferma su questo tema, permettendo di affrontarlo in modo sereno nei prossimi passaggi della legge finanziaria.

Quindi, invito i colleghi dell'opposizione, oltre che a considerare che la maggioranza condivide questo testo, a comprendere la necessità di sistemare la copertura finanziaria per le ragioni esposte.

TURCO, ministro della salute. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TURCO, ministro della salute. Confermo quanto ebbi modo di dire nel corso della discussione sul decreto, e cioè che presso il Ministero da più di un anno esiste un tavolo di lavoro con tutte le associazioni. Il merito dell'emendamento in esame rispecchia sicuramente quel lavoro.
 
Il Governo ha iniziato ad affrontare il problema con lo stanziamento nel decreto ed intende affrontarlo in modo strutturale attraverso i cosiddetti programmi pluriennali e, dunque, nel corso della legge finanziaria. Infatti, sia negli incontri in sede di Commissione e parlando direttamente con i suoi componenti, sia prendendo la parola, avevo fatto riferimento al corso della legge finanziaria che inizia al Senato e prosegue alla Camera. Quindi, confermo l'impegno ad affrontarlo alla Camera dei deputati. (Commenti dai banchi del Gruppo FI).

D'ALI' (FI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D'ALI' (FI). Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento.

DIVINA (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DIVINA (LNP). Signor Presidente, colleghi, questo emendamento è la conseguenza di una altra votazione che abbiamo fatto, sulla quale il Parlamento ha preso una posizione ben precisa.
 
Contrario il relatore, contraria la ministra Turco, quest'Aula ha stabilito che chi ha avuto danni irreversibili alla persona ed è in causa contro le aziende sanitarie di questo Paese, non per propria colpa ma per danni provocati dalle stesse strutture sanitarie, ha diritto ad essere indennizzato. Questo ha stabilito il sovrano - non lo so - emiciclo (Applausi dai Gruppi LNP, FI e AN), al punto che la ministra aveva chiesto al primo firmatario Marino di ritirare l'emendamento perché pensava che la copertura non fosse sufficiente. Era pure vero, collega Marino. Lo si disse.
 
La Lega aveva presentato un emendamento identico al suo, contenente una previsione di copertura maggiore. In Aula, però, è stato detto che ci avrebbe pensato la finanziaria, perché il decreto stabiliva solo 150 milioni per il 2007, che sono insufficienti.
 
Abbiamo fatto una promessa vana. Abbiamo preso in giro tantissime persone (Applausi dai Gruppi LNP e FI). Se oggi non portiamo avanti la nostra posizione, nel senso di riconoscere quel diritto, e non si vuole trovare in finanziaria i soldi sufficienti, siamo la burla del Paese. Che sia messa un'altra volta in minoranza la Ministra. Se questo Parlamento è serio e sovrano, deve votare esattamente come si è espresso poche settimane fa. (Applausi dai Gruppi LNP, FI e AN).

CAFORIO (Misto-IdV). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CAFORIO (Misto-IdV). Intervengo solo per aggiungere la mia firma all'emendamento.

TOMASSINI (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Senatore Tomassini, il Gruppo a cui appartiene ha esaurito il tempo a sua disposizione e quindi non le posso dare la parola.

MONACELLI (UDC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MONACELLI (UDC). Voglio fare un invito alle coscienze e ai senatori leader di quest'Aula del Senato.
 
Al di là degli schieramenti e dei riti di parte, esistono impegni ben precisi, ossia dei risarcimenti che non possono più essere compensati con gli inviti rivolti al Governo. Stiamo parlando di persone che non hanno più tempo. Probabilmente questa maggioranza avrà una nuova finanziaria sulla quale investire in termini di promesse elettorali. Fuori da questa Aula ci sono persone che hanno diritto ad essere risarcite.
 
L'appello è rivolto a tutti quei senatori che hanno a cuore un impegno preciso assunto con quanti sono stati danneggiati a nome e per conto di una cattiva sanità che purtroppo ancora esiste nel nostro Paese.

STORACE (Misto-LD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

STORACE (Misto-LD). Signor Presidente, non vorrei inserire toni ulteriormente polemici nei confronti del Ministro, perché parliamo di una questione maledettamente seria. Vede, però, signor Ministro, quando lei si alza... (Brusìo). Signor Presidente, si può pregare il Ministro di avere un po' di attenzione? No, a quanto pare non è possibile.

Ministro Turco, quando ci dice di aver espresso una posizione sul decreto, le ricordo che disse di no all'emendamento che quest'Aula approvò all'unanimità. Qui voglio dare atto del coraggio e della presa di posizione responsabile del presidente Marino in quella serata. Votammo all'unanimità.
 
Il relatore ci dice che adesso non è il tempo: quand'è il tempo, signor relatore, di varare un provvedimento a favore di malati che attendono che lo Stato dia loro una mano? Questo è il tempo: nel decreto abbiamo approvato misure per l'anno in corso; qui si sta dicendo che, per gli anni a venire, dobbiamo aiutare queste persone.
 
Ho colto positivamente il fatto che il ministro Turco abbia chiesto la parola, prima: mi sarei aspettato almeno un atto, un gesto con cui dicesse che, pur non essendo in grado di impegnare per dieci anni il bilancio dello Stato, almeno andava bene stanziare 180 milioni per il prossimo anno, per dare la possibilità a questi malati di vedere la luce. E invece nemmeno questo!
 
Ecco perché spero che questo emendamento sia approvato, perché non è giusto incontrare questi malati ogni giorno e contraddirli in quello successivo. (Applausi dai Gruppi Misto LD, AN e FI).
 
SAPORITO (AN). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SAPORITO (AN). Signor Presidente, chiedo di aggiungere la mia firma e quella del senatore Collino all'emendamento in esame.

SALVI (SDSE). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SALVI (SDSE). Signor Presidente, il tema sottoposto alla nostra attenzione, sul quale già questo ramo del Parlamento ha manifestato grande sensibilità - anche se nei limiti delle possibilità di allora, temporalmente circoscritte - ci sta molto a cuore.
 
Il Governo ha manifestato un orientamento favorevole: anch'io penso che, se il problema si potesse risolvere sin d'ora, sarebbe un fatto positivo. D'altra parte, colleghi, sappiamo tutti benissimo che poi bisogna trovare coperture adeguate, altrimenti poi sollevate la polemica sul fatto che sforiamo i parametri, e così via.
 
Mi domando se non sia possibile accantonare questa norma, in modo che il relatore ed il Governo possano individuare, almeno per il prossimo anno, una copertura adeguata al fine di venire incontro ad un problema che effettivamente è drammatico; alcuni di noi lo sanno anche per esperienza indiretta, ma vicina; comunque ci è a tutti noto.
 
Chiedo quindi se vi è la disponibilità del relatore e del Governo nel senso di accantonare l'esame di questo emendamento, onde verificare la possibilità di un'adeguata copertura. (Applausi dai Gruppi SDSE e RC-SE).
 
LEGNINI, relatore. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Senatore Legnini, la prego di essere breve, perché vi è ancora una lunga lista di colleghi iscritti a parlare; comunque, ne ha facoltà.

LEGNINI, relatore. Signor Presidente, sono favorevole alla proposta, avanzata dal presidente Salvi, di accantonare questo emendamento.

ANGIUS (Misto-CS). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANGIUS (Misto-CS). Signor Presidente, se si procede verso l'accantonamento per me va benissimo: era quello che volevo sollecitare anch'io.

BASSOLI (Ulivo). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BASSOLI (Ulivo). Signor Presidente, se la risposta è quella dell'accantonamento, non posso che dichiararmi soddisfatta della soluzione. Quello che però mi disturba nella discussione svolta qui questa sera sono certi accenti abbastanza esagerati, perché all'interno della Commissione abbiamo svolto un lavoro serissimo, anche di ampliamento delle categorie interessate al problema. Quindi, la volontà di trovare una soluzione c'è e il Ministro l'ha sottolineata.
 
PRESIDENTE. Mi rivolgo al relatore e al Ministro. Correva l'anno 1994 (quindi, 14 anni fa), quando, nella conversione di un decreto-legge, fu approvato il principio di risarcire queste persone. Il decreto fu rinviato per difetto di copertura: sono passati 14 anni e una risposta credo sia giusto darla, nei limiti - ovviamente - della disponibilità.
 
CURSI (AN). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CURSI (AN). Di fronte alle richieste pervenute, ricordo al collega Legnini che oggetto della nostra richiesta, a fronte del ritiro da parte della maggioranza del suo emendamento, era di 150 milioni; ebbene, stamani alla Camera il sottosegretario Lettieri ha chiesto di tornare al vecchio finanziamento di 94 milioni. Questa è la serietà del Governo!
 
Mi auguro che il ministro Turco riesca a trovare almeno quei 150 milioni! Accetto quindi la proposta di accantonamento, convinto, fino in fondo, che dovete trovare i soldi per queste categorie.

BOCCIA Antonio (Ulivo). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BOCCIA Antonio (Ulivo). Signor Presidente, è stato un bene che su questo argomento si sia avuto un momento di riflessione. Però, in chiusura di seduta - anche perché lei vorrà apprezzare le circostanze - vorrei segnalare ai colleghi una necessità. Sul fatto che occorre risolvere problemi così importanti e seri è da anni che discutiamo e non solo in finanziaria; che si preveda una spesa di 1.800 milioni per i prossimi dieci anni, mi sembra possa risolvere un annoso problema. Però, Presidente, tutti i colleghi dovrebbero anche imparare, oltre a prevedere le misure sulle quali bisogna fare le spese, anche a fare uno sforzo sul reperimento delle risorse finanziarie.
 
Mettere una copertura che taglia ancora una volta nel settore dei tabacchi, oggettivamente è una non copertura. Allora è troppo facile anche per l'opposizione e qualche volta per la maggioranza prevedere l'elargizione di risorse. I colleghi dovrebbero però anche sforzarsi di dire da dove si prendono queste risorse. Le finanziarie hanno tanti difetti perché c'è questa pessima abitudine di volere una cosa e non dire da dove prendere i soldi.
 
Mi auguro che tutti insieme, maggioranza e opposizione, facciamo uno sforzo per reperire le risorse necessarie perché scaricare tutto sul Ministro è una comodità che non ci possiamo permettere.
 
Credo, comunque, che alla fine siamo arrivati ad una soluzione che la Presidenza aveva già favorito. Quindi ancora una volta la ringraziamo per aver condotto in questa direzione un dibattito così importante.

PRESIDENTE. Grazie, cercheremo di fare una colletta, maggioranza e opposizione, per trovare la copertura. L'emendamento 46.0.800 è pertanto accantonato.

A questo punto, rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta:

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